Dettaglio
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Pannelli sandwich
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Isolamento ad alte prestazioni per la rigenerazione dell’esistente

isolamento copertura PIR

Riqualificare l'esistente con spazi e quote già definiti

Isolamento-tetto-e-parete-con-poliuretano-poliiso

La trasformazione di un edificio esistente pone spesso una sfida precisa: migliorare le prestazioni energetiche senza modificare geometrie, quote e spazi disponibili.

È il caso dell’intervento realizzato in via Dario Niccodemi, nel quartiere Talenti di Roma, dove un immobile precedentemente destinato a uso non residenziale è stato riconvertito in un complesso residenziale interamente dedicato alla locazione.

La riqualificazione ha interessato circa 35.000 m², con interventi sull’involucro, sugli interpiani e sulla copertura. Per rispondere alle differenti esigenze progettuali sono stati utilizzati pannelli isolanti in schiuma polyiso POLIISO® PLUS e POLIISO® SB di Ediltec Insulation.

Interpiani: isolamento termico in soli 20 mm

Il cambio di destinazione d’uso ha richiesto un importante aggiornamento delle prestazioni dell’edificio, confrontandosi contemporaneamente con i vincoli tipici di una struttura esistente. Uno degli aspetti centrali del progetto è stato quindi individuare soluzioni capaci di fornire un’elevata resistenza termica con spessori contenuti, limitando l’impatto sulle quote disponibili e sui nodi costruttivi esistenti. L’esecuzione delle opere è stata affidata a DVC – Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. e SITE S.p.A., coinvolte nella trasformazione del complesso.

Una delle principali criticità riguardava gli interpiani tra locali climatizzati, dove lo spazio disponibile per l’inserimento dell’isolante era particolarmente ridotto. La soluzione individuata è stata POLIISO® PLUS nello spessore di 20 mm. Il pannello in schiuma polyiso presenta una conducibilità termica dichiarata λD pari a 0,022 W/mK e una resistenza a compressione ≥150 kPa. Caratteristiche che permettono di ottenere un significativo contributo alla resistenza termica della stratigrafia anche quando lo spazio disponibile rappresenta un vincolo progettuale.

In questo intervento, il ridotto spessore dell’isolante ha consentito di intervenire sugli interpiani preservando le quote interne e limitando le interferenze con gli elementi esistenti. È proprio nelle riqualificazioni di questo tipo che il rapporto tra prestazione termica e spessore diventa un parametro determinante nella scelta del materiale isolante.

La copertura: POLIISO® PLUS e POLIISO® SB

Differenti le esigenze della copertura, dove alla prestazione termica dovevano affiancarsi adeguate caratteristiche meccaniche e una soluzione coerente con la stratigrafia prevista dal progetto. Sono stati impiegati POLIISO® PLUS da 60 mm e POLIISO® SB da 60 mm, combinati nella soluzione isolante della copertura.

POLIISO® PLUS, caratterizzato da λD pari a 0,022 W/mK, fornisce un elevato contributo all’isolamento termico. POLIISO® SB, specificamente utilizzato anche nelle applicazioni di copertura, presenta una resistenza a compressione ≥150 kPa e rivestimenti idonei alla sua integrazione nelle stratigrafie previste per questa tipologia di intervento. La combinazione dei due pannelli ha permesso quindi di costruire un pacchetto isolante capace di rispondere alle esigenze termiche, dimensionali e meccaniche della copertura.

Perché il PIR è particolarmente efficace nella riqualificazione

Negli interventi sull’esistente, aumentare semplicemente lo spessore dell’isolamento non è sempre possibile. Soglie, impianti, altezze interne, raccordi, coperture e altri elementi costruttivi possono imporre limiti molto precisi. Diventa quindi importante ottenere la resistenza termica richiesta utilizzando nel modo più efficiente possibile lo spazio disponibile.

La schiuma polyiso (PIR) risponde particolarmente bene a questa esigenza grazie alla sua bassa conducibilità termica. Nel caso di via Dario Niccodemi questo principio è evidente nelle due applicazioni: 20 mm negli interpiani, dove lo spessore rappresentava il principale vincolo, e una soluzione con POLIISO® PLUS e POLIISO® SB in copertura, dove le esigenze termiche dovevano integrarsi con quelle della stratigrafia.

35.000 m² di edificio esistente restituiti a una nuova funzione

L’intervento di via Dario Niccodemi assume un significato più ampio proprio per la natura dell’edificio. La riconversione da una precedente destinazione non residenziale a un complesso abitativo consente infatti di attribuire una nuova funzione a un patrimonio edilizio già esistente, intervenendo sulle sue prestazioni anziché ricorrere esclusivamente a nuova edificazione. Nel quartiere Talenti, interessato negli ultimi anni da diversi processi di trasformazione, il progetto rappresenta quindi un esempio concreto di come rigenerazione urbana e riqualificazione energetica possano procedere insieme.

Isolamento ad alte prestazioni quando ogni centimetro conta

La case history di via Dario Niccodemi evidenzia uno degli aspetti più importanti nella progettazione dell’isolamento dell’esistente: la prestazione non può essere valutata separatamente dai vincoli dell’edificio. Quando gli spessori sono limitati, scegliere un materiale caratterizzato da una bassa conducibilità termica permette al progettista di ottenere un elevato contributo isolante preservando spazio utile e geometrie. Con POLIISO® PLUS e POLIISO® SB, Ediltec Insulation ha contribuito alla riqualificazione del complesso con soluzioni differenziate in funzione delle specifiche applicazioni: dallo spessore estremamente contenuto richiesto dagli interpiani alla stratigrafia della copertura.

Un progetto nel quale l’efficienza dell’isolamento si misura non soltanto attraverso le prestazioni del materiale, ma anche attraverso la sua capacità di adattarsi all’edificio esistente.

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