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Ediltec POLIISO SB tetto sottoguai 1

COPERTURE A FALDE VENTILATE SOTTO MEMBRANA

Nel tetto a falde ventilato il manto di copertura viene distanziato dagli strati sottostanti mediante una doppia listellatura, creando una camera di ventilazione continua dalla gronda verso il colmo. L’intercapedine, generalmente di alcuni centimetri e dimensionata in funzione della geometria e delle caratteristiche della copertura, favorisce la circolazione dell’aria sotto le tegole.

 

La ventilazione contribuisce allo smaltimento dell’umidità presente sotto il manto e, durante il periodo estivo, alla riduzione del calore accumulato per effetto della radiazione solare, migliorando il comportamento complessivo della copertura.

Per questa applicazione POLIISO® SB rappresenta una soluzione indicata per l’isolamento termico della falda sotto membrana impermeabile bituminosa.

 
Perché ventilare la copertura

Una copertura ventilata sfrutta il movimento dell’aria all’interno dell’intercapedine compresa tra il manto di copertura e gli strati sottostanti.

 

Affinché la ventilazione sia efficace, la camera d’aria deve essere continua e adeguatamente dimensionata, con aperture di ingresso in prossimità della gronda e possibilità di uscita dell’aria nella zona del colmo.

Una corretta ventilazione può contribuire a:

  • favorire lo smaltimento del vapore e dell’umidità provenienti dagli strati sottostanti;
  • limitare il rischio di accumulo di umidità sotto il manto di copertura;
  • favorire lo smaltimento di parte del calore accumulato dalle tegole durante il periodo estivo;
  • contribuire alla durabilità degli elementi che compongono la copertura;
  • migliorare il comportamento termoigrometrico della falda.

La ventilazione non sostituisce tuttavia la corretta progettazione termoigrometrica della copertura: isolamento, controllo del vapore, tenuta all’acqua e ventilazione devono essere considerati come parti di un unico sistema.

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Verlegung

Al di sopra della soletta che costituisce la copertura, da cui siano state eliminate eventuali asperità, si posa un'eventuale barriera al vapore. Al di sopra di quest’ultima si...

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Vorteile

La posa dei pannelli isolanti sopra la struttura consente di creare uno strato termoisolante continuo lungo la falda, limitando le discontinuità che possono determinare ponti...

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Warnhinweise

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häufig gestellte Fragen - faq

Wo entstehen typische Wärmebrücken an Gebäuden?

Typische Wärmebrücken befinden sich beispielsweise an Decken- und Wandanschlüssen, Betonstützen, Ringankern, Stürzen, Gebäudeecken sowie Fenster- und Türanschlüssen. Entscheidend sind die Geometrie des Details und die verwendeten Materialien.

Sind 500 bzw. 700 kPa die dauerhaft zulässige Belastung?

Nein. Die angegebene Druckspannung ist ein Materialkennwert unter definierten Prüfbedingungen und darf nicht unmittelbar als dauerhaft zulässige Belastung der Konstruktion verwendet werden. Für langfristig beanspruchte Böden sind insbesondere das Druckkriechverhalten und die Bemessung des gesamten Bodenaufbaus relevant.

Welche Druckfestigkeit benötigt eine Dämmung unter Estrich?

Das hängt von der Nutzung und den tatsächlich auftretenden Belastungen ab. Wohnräume, gewerblich genutzte Flächen und hoch belastete Böden können sehr unterschiedliche Anforderungen stellen. Die erforderlichen mechanischen Eigenschaften der Dämmung müssen deshalb anhand des vollständigen Bodenaufbaus festgelegt werden.

Welche Druckfestigkeit benötigt XPS unter einer Bodenplatte?

Das lässt sich nicht pauschal anhand des Gebäudetyps bestimmen. Entscheidend sind unter anderem die auftretenden Lasten, deren Verteilung, die Dauer der Beanspruchung und der vollständige Gründungsaufbau. X-FOAM® HBT steht in den Druckfestigkeitsklassen 300, 500 und 700 kPa zur Verfügung. Die Auswahl muss auf Grundlage der statischen Bemessung und der für die Anwendung geltenden technischen Nachweise erfolgen.

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