Nel tetto a falde ventilato il manto di copertura viene distanziato dagli strati sottostanti mediante una doppia listellatura, creando una camera di ventilazione continua dalla gronda verso il colmo. L’intercapedine, generalmente di alcuni centimetri e dimensionata in funzione della geometria e delle caratteristiche della copertura, favorisce la circolazione dell’aria sotto le tegole.
La ventilazione contribuisce allo smaltimento dell’umidità presente sotto il manto e, durante il periodo estivo, alla riduzione del calore accumulato per effetto della radiazione solare, migliorando il comportamento complessivo della copertura.
Per questa applicazione POLIISO® SB rappresenta una soluzione indicata per l’isolamento termico della falda sotto membrana impermeabile bituminosa.
Perché ventilare la copertura
Una copertura ventilata sfrutta il movimento dell’aria all’interno dell’intercapedine compresa tra il manto di copertura e gli strati sottostanti.
Affinché la ventilazione sia efficace, la camera d’aria deve essere continua e adeguatamente dimensionata, con aperture di ingresso in prossimità della gronda e possibilità di uscita dell’aria nella zona del colmo.
Una corretta ventilazione può contribuire a:
- favorire lo smaltimento del vapore e dell’umidità provenienti dagli strati sottostanti;
- limitare il rischio di accumulo di umidità sotto il manto di copertura;
- favorire lo smaltimento di parte del calore accumulato dalle tegole durante il periodo estivo;
- contribuire alla durabilità degli elementi che compongono la copertura;
- migliorare il comportamento termoigrometrico della falda.
La ventilazione non sostituisce tuttavia la corretta progettazione termoigrometrica della copertura: isolamento, controllo del vapore, tenuta all’acqua e ventilazione devono essere considerati come parti di un unico sistema.