Il tetto rovescio praticabile, comunemente utilizzato per la realizzazione di terrazze e coperture piane calpestabili, si distingue dalla copertura tradizionale per la posizione dello strato isolante rispetto all’impermeabilizzazione.
Come in qualsiasi tetto rovescio, la membrana impermeabile viene infatti posizionata al di sotto dell’isolamento termico. Questa configurazione permette allo strato isolante di proteggere nel tempo l’impermeabilizzazione dalle escursioni termiche, dall’irraggiamento solare e dalle sollecitazioni meccaniche legate agli strati sovrastanti, contribuendo alla durabilità dell’intero pacchetto di copertura.
Nel caso di una copertura praticabile, al di sopra dell’isolante viene realizzata una finitura resistente al calpestio, che può essere costituita, in funzione del sistema progettato, da pavimentazioni su massetto oppure da elementi posati a secco o sopraelevati.
Perché il polistirene estruso nel tetto rovescio
Nel tetto rovescio l’isolante è collocato al di sopra dello strato impermeabile e si trova quindi in una posizione particolarmente esposta all’acqua, all’umidità e alle variazioni di temperatura.
Per questo tipo di applicazione è normalmente impiegato il polistirene estruso (XPS), grazie alla combinazione di caratteristiche particolarmente adatte a queste condizioni di esercizio:
- ridotto assorbimento d’acqua, fondamentale per mantenere le prestazioni dell’isolante in presenza di umidità;
- elevata resistenza alla compressione, importante soprattutto nelle coperture praticabili e in presenza di carichi permanenti;
- resistenza ai cicli di gelo e disgelo, necessaria per un materiale installato in una posizione esposta alle condizioni climatiche;
- stabilità e durabilità delle prestazioni nelle condizioni tipiche delle coperture rovesce.