Dettaglio
Coperture piane
  • Tetto caldo
  • Tetto rovescio
Coperture a falde
  • Isolamento sotto membrana bituminosa
  • Coperture a falde su travi in legno
  • Isolamento sopra membrana bituminosa
  • Sistema tetto
Isolamento in intercapedine
  • Parete cava
Isolamento dall'esterno
  • Facciate ventilate
  • Cappotto
Isolamento dall'interno
  • Interno
Pareti interrate
  • Muri contro terra
Pavimenti residenziali
  • Solai interpiano
Pavimenti industriali
  • Pavimenti industriali o di celle frigorifere
Sotto platea di fondazione
  • Isolamento platea di fondazione
Furgonature isotermiche
  • Furgonature isotermiche
Tamponamenti e ristrutturazioni in ambienti umidi
Ponti termici
  • Isolamento dei ponti termici
Pannelli sandwich
  • Pannelli sandwich

Zone climatiche

Cosa sono le zone climatiche

Le zone climatiche italiane classificano i comuni in base ai gradi-giorno (GG), cioè un indicatore del fabbisogno termico necessario per il riscaldamento degli edifici.

La suddivisione va dalla Zona A, con clima più caldo, alla Zona F, con clima più rigido. Questa classificazione incide sui valori limite di trasmittanza termica U richiesti dalla normativa per gli elementi dell’involucro edilizio.

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Aggiornamento normativo

DM 28 ottobre 2025 — valori 2026 per applicazione

I dati sono organizzati distinguendo due ambiti: da un lato edificio di riferimento, nuova costruzione e ristrutturazione importante di 1° livello; dall’altro ristrutturazione importante di 2° livello e riqualificazione energetica.

Come leggere le tabelle

Tre applicazioni, sei zone climatiche, due ambiti di verifica.

Nuovo / riferimento / 1° livello

Questa classe raccoglie edificio di nuova costruzione, edificio di riferimento e ristrutturazione importante di 1° livello. I valori derivano dall’Allegato 1, Appendice A del DM 28/10/2025.

2° livello / riqualificazione

Questa classe riguarda edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione importante di 2° livello o a riqualificazione energetica. I valori derivano dall’Allegato 1, Appendice B.

Ponti termici e casi particolari

Per le verifiche progettuali occorre considerare le regole specifiche su ponti termici, strutture verso ambienti non climatizzati e strutture contro terra.

Tabelle valori U 2026

Scegli applicazione: pareti, coperture, pavimenti o confronto completo.

Trova il valore U per zona e applicazione

Seleziona la zona climatica, l’applicazione e l’ambito di intervento: il riepilogo mostra il valore limite U 2026 corrispondente. L’ambito “Nuovo / riferimento / 1° livello” comprende nuova costruzione, edificio di riferimento e ristrutturazione importante di 1° livello.

Valore limite U0,43W/m²K
Zona
Zona A
Applicazione
Pareti verticali
Ambito
Nuovo / riferimento / rist. 1° livello
Fonte valore
DM 28/10/2025, Allegato 1, Appendice A, Tabella 1
Ponti termici
Da considerare secondo le regole dell’edificio di riferimento e la Tabella 5-bis, ove applicabile.
Casi particolari
Verificare condizioni verso terreno, ambienti non climatizzati o isolamento interno/intercapedine.
Nota: il valore selezionato è un riferimento tabellare. La verifica progettuale deve considerare stratigrafia, ponti termici, condizioni al contorno e casi particolari previsti dal decreto.

Mappa delle zone climatiche italiane

Vista grafica sintetica dell’Italia suddivisa per zone climatiche.

Mappa delle zone climatiche italiane

Fonti: DM 28 ottobre 2025, pubblicato in G.U. n. 283 del 05/12/2025, Allegato 1. Allegato 1, Appendice A, Tabelle 1, 2 e 3: edificio di riferimento / fabbricato. Allegato 1, Appendice B, Tabelle 1, 2 e 3: ristrutturazioni importanti di secondo livello o riqualificazioni energetiche. I valori riportati sono espressi in W/m²K.

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