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Ediltec X FOAM HBT 500 tetto carrabile 1

TETTO ROVESCIO CARRABILE O TETTO PARCHEGGIO

Il tetto rovescio carrabile, o tetto parcheggio, è una copertura piana praticabile progettata per consentire il transito e, quando previsto, la sosta dei veicoli.

 

Come nelle altre coperture rovesce, la membrana impermeabile viene posizionata al di sotto dello strato isolante. Questa configurazione consente all’isolamento termico di contribuire alla protezione dell’impermeabilizzazione dalle escursioni termiche e dalle sollecitazioni provenienti dagli strati sovrastanti.

Rispetto a una normale terrazza pedonale, una copertura carrabile è tuttavia sottoposta a sollecitazioni meccaniche significativamente maggiori. In fase di progettazione devono quindi essere valutati i carichi permanenti della stratigrafia, i carichi variabili legati all’utilizzo della copertura e le azioni determinate dal transito e dalla sosta dei veicoli.

 

Particolare attenzione deve essere dedicata alla corretta distribuzione dei carichi e alla progettazione dello strato di ripartizione sovrastante l’isolante.

L’importanza della resistenza meccanica dell’isolante

In una copertura carrabile lo strato isolante deve mantenere nel tempo le proprie prestazioni termiche e meccaniche anche in presenza dei carichi trasmessi dalla pavimentazione.

 

Per questa applicazione è particolarmente indicato il polistirene estruso (XPS), grazie alla combinazione di elevata resistenza alla compressione, ridotto assorbimento d’acqua e comportamento adatto alle condizioni di esercizio tipiche di una copertura rovescia.

X-FOAM® HBT 500, caratterizzato da una resistenza a compressione dichiarata di 500 kPa, rappresenta una soluzione indicata per applicazioni soggette a elevati carichi.

 

Per condizioni di esercizio più gravose è disponibile X-FOAM® HBT 700, con una resistenza a compressione dichiarata di 700 kPa.

La scelta tra le diverse classi di resistenza non deve tuttavia essere effettuata considerando esclusivamente il peso complessivo agente sulla copertura. Devono essere valutati anche la distribuzione dei carichi, la configurazione della pavimentazione, le caratteristiche dello strato di ripartizione e le condizioni di esercizio previste.

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Posa in opera

Sulla soletta che costituisce il piano del tetto si costruisce una cappa in malta leggera che abbia una pendenza dell’1%. Su questa cappa di dispone la guaina impermeabile che...

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Vantaggi

La configurazione a tetto rovescio consente di combinare isolamento termico, protezione dell'impermeabilizzazione e utilizzo della superficie di copertura.
Se correttamente...

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Avvertenze

In una copertura carrabile la sola resistenza a compressione dichiarata dell'isolante non è sufficiente a definire il comportamento dell'intero sistema.
Il progettista deve...

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Domande frequenti - faq

Le lastre in XPS possono essere immagazzinate all’esterno?

Non ci sono controindicazioni in merito. Chiaramente i prodotti in polistirene, essendo manufatti leggeri, richiedono un po’ di riguardo. Il materiale prodotto viene stoccato utilizzando una pellicola protettiva resistente agli UV per evitare la formazione  della patina giallastra che si può creare sulle superfici esposte al sole.

I prodotti isolanti possono essere mangiati da topi?

No, essendo un prodotto derivato da idrocarburi naturali non costituisce nutrimento per alcun essere vivente, compresi i microrganismi. In qualche caso può capitare che piccoli roditori o uccelli cerchino di ricavarsi il proprio nido. E’ quindi importante posare correttamente scossaline laterali e accessori per la ventilazione in modo da impedirne l’accesso.

Con cosa si tagliano o si profilano le lastre in XPS e i pannelli PIR?

Le lastre isolanti in polistirene espanso estruso XPS possono esser tagliate, al fine di dar loro una forma, con “cutter”, seghetti a mano, elettrici, radiali ed anche con filo caldo.

I pannelli in poliuretano, invece,  non possono esser tagliati a filo caldo o con seghetti elettrici ma solo con taglierine a filo rotante, cutter, seghe circolari, seghetti a mano, etc.

Le lastre isolanti in XPS e pannelli PIR sono prodotti durevoli?

VERO, I prodotti in XPS e PIR hanno una vita utile superiore ai 50 anni che corrisponde alla vita utile degli edifici ordinari.
Grazie alla sua struttura a celle chiuse non subisce, nelle normali condizioni d’uso, trasformazioni causate da assorbimento d’acqua, compressione, insaccamenti, ecc.

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