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  • Tetto caldo
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Pannelli sandwich
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X-FOAM® HBT 700

X-FOAM® HBT 700 è un pannello per l’isolamento termico in polistirene estruso (XPS) di colore indaco, con pelle di estrusione e bordi battentati sui quattro lati. Sviluppato per le applicazioni caratterizzate da carichi particolarmente elevati, il pannello dichiara una resistenza alla compressione ≥ 700 kPa, offrendo elevate prestazioni meccaniche anche nelle stratigrafie più sollecitate.

 

La struttura a celle chiuse del polistirene estruso combina elevata resistenza meccanica, ridotto assorbimento d’acqua e durabilità, caratteristiche fondamentali quando l’isolante viene impiegato sotto carico, a contatto con il terreno o in condizioni di elevata umidità. X-FOAM® HBT 700 trova quindi particolare impiego sotto pavimentazioni industriali, fondazioni e coperture carrabili, dove alle prestazioni termiche devono affiancarsi importanti capacità di resistenza ai carichi.

 

I bordi battentati sui quattro lati favoriscono il corretto accostamento delle lastre e la continuità dello strato isolante. X-FOAM® HBT 700 è disponibile nel formato 600 × 1250 mm, con spessori da 50 a 240 mm, ed è classificato in Euroclasse E secondo la norma europea EN 13501-1.

 

APPLICAZIONI CON X-FOAM® HBT 700

  • Tetto rovescio carrabile
  • Pavimenti industriali e celle frigorifere
  • Isolamento sotto fondazione
  • Pareti interrate
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Vantaggi

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Utile da sapere

Elevatissima resistenza alla compressione Con una resistenza alla compressione ≥ 700 kPa, X-FOAM® HBT 700 rappresenta la soluzione della gamma X-FOAM® dedicata alle applicazioni...

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Avvertenze

700 kPa: per le applicazioni più gravose Una maggiore resistenza alla compressione non è necessaria in ogni applicazione. X-FOAM® HBT 700 è pensato per i progetti nei quali i...

Applicazioni con X-FOAM® HBT 700

Ediltec isolamento perimetrale 2 1 1

SOTTO PLATEA DI FONDAZIONE

Ediltec X FOAM HBT 500 tetto carrabile 1

TETTO ROVESCIO CARRABILE O TETTO PARCHEGGIO

X FOAM COB WALL parete inter.07 11 1

PARETI INTERRATE O MURI CONTRO TERRA

Ediltec X Foam HBT 500 celle frig 1

PAVIMENTI INDUSTRIALI O DI CELLE FRIGORIFERE

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Domande frequenti - faq

Perché due pannelli con lo stesso spessore possono avere prestazioni molto diverse?

Lo spessore, da solo, non determina la capacità isolante.

Il parametro realmente importante è la conducibilità termica dichiarata (λD): più questo valore è basso, maggiore sarà la capacità del materiale di limitare il passaggio del calore.

Ad esempio, un pannello con λD pari a 0,022 W/mK può raggiungere la stessa prestazione termica di un altro materiale che richiederebbe diversi centimetri in più di spessore.

Oltre alla conducibilità occorre però valutare anche:

  • stabilità dimensionale nel tempo;
  • assorbimento d’acqua;
  • resistenza meccanica;
  • continuità dell’isolamento nella posa;
  • presenza di ponti termici.

Due edifici con lo stesso spessore di isolamento possono quindi avere consumi energetici molto differenti se il materiale, la posa o la progettazione non sono adeguati.

L’isolamento continua a funzionare anche dopo molti anni?

Sì, purché venga scelto un materiale certificato e installato correttamente.

Le prestazioni di un isolante non dipendono solamente dal giorno della posa, ma dalla sua capacità di mantenere nel tempo le caratteristiche dichiarate.

Per questo le norme europee richiedono che i valori di conducibilità siano dichiarati considerando anche l’invecchiamento del materiale.

La durabilità dipende inoltre da diversi fattori:

  • esposizione all’umidità;
  • raggi UV durante il cantiere;
  • qualità della posa;
  • compatibilità con gli altri materiali;
  • eventuali deformazioni dovute ai carichi.

Un sistema isolante ben progettato può mantenere elevate prestazioni per tutta la vita utile dell’edificio, contribuendo a ridurre i consumi energetici e aumentando il comfort interno.

Come posso evitare i ponti termici quando realizzo un isolamento?

Anche il miglior pannello isolante può perdere efficacia se la progettazione dei dettagli costruttivi non è corretta.

I ponti termici si concentrano generalmente in corrispondenza di balconi, pilastri, travi, serramenti, attacchi tra pareti e coperture o punti di fissaggio.

Per limitarli è consigliabile:

  • garantire la continuità dello strato isolante;
  • scegliere pannelli con elevata precisione dimensionale e giunzioni adeguate;
  • progettare correttamente i raccordi tra i diversi elementi costruttivi;
  • utilizzare accessori compatibili con il sistema isolante;
  • verificare i dettagli mediante calcoli termoigrometrici quando richiesto.

Una corretta gestione dei ponti termici non migliora soltanto l’efficienza energetica, ma riduce anche il rischio di condensa superficiale, muffe e degrado dei materiali nel tempo.

Quale ruolo svolgono gli isolanti PIR e XPS nel comportamento estivo dell’edificio?

I pannelli in poliuretano PIR e polistirene estruso XPS contribuiscono a migliorare il comportamento dinamico dell’involucro grazie alla loro elevata resistenza termica. Inseriti all’interno di una stratigrafia correttamente progettata, aiutano a limitare il flusso di calore verso gli ambienti interni, migliorando l’attenuazione termica e contribuendo al comfort estivo. Tuttavia, le prestazioni complessive dipendono sempre dalla progettazione dell’intero sistema costruttivo e non dal solo materiale isolante.

L’EPS costa meno dell’XPS e ha le stesse prestazioni?

FALSO

L’XPS possiede migliori caratteristiche in termini di resistenza alla compressione, assorbimento d’acqua e resistenza a cicli di gelo/disgelo, abbinate a elevate prestazioni termiche a lungo termine, anche a causa dello scarso rischio che assorba acqua ed umidità.

Fino a quale temperatura la lastra di polistirene estruso conserva la sua forma?

Per il polistirene estruso la temperatura massima di esercizio è di 75°C. Con temperature superiori possono verificarsi deformazioni permanenti: è consigliato quindi non coprire con protezioni scure i pannelli durante le calde giornate estive.

 

Approfondimenti Tecnici

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