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X-FOAM® WAFER

X-FOAM® WAFER è una lastra per l’isolamento termico in polistirene estruso (XPS) di colore indaco, caratterizzata da una particolare superficie waferata e da bordi dritti sui quattro lati. Le lastre dichiarano valori di resistenza alla compressione compresi tra 200 e 250 kPa, in funzione dello spessore, e sono disponibili nel formato 600 × 1250 mm, con spessori da 20 a 240 mm. X-FOAM® WAFER è classificato in Euroclasse E secondo la norma europea EN 13501-1.

La particolare lavorazione superficiale crea una texture regolare che favorisce l’adesione di collanti, rasanti e degli strati di finitura compatibili, rendendo X-FOAM® WAFER particolarmente indicato nelle applicazioni in cui il pannello isolante deve essere successivamente rivestito o incollato. Questa caratteristica ne permette l’impiego sia a parete sia a pavimento, offrendo una superficie funzionale alla realizzazione delle successive lavorazioni.

La struttura a celle chiuse del polistirene estruso completa le caratteristiche del prodotto, combinando isolamento termico, resistenza meccanica e ridotto assorbimento d’acqua in un’unica soluzione.

APPLICAZIONI CON X-FOAM® WAFER

  • Pavimento su porticati (piano pilotis)
  • Isolamento a cappotto
  • Correzione dei ponti termici
Ediltec icona posa in opera

Vantaggi

Ediltec icona vantaggi

Utile da sapere

Superficie waferata per un migliore aggrappo
La particolare texture superficiale aumenta l'irregolarità della superficie rispetto a una tradizionale lastra XPS con pelle liscia,...

Ediltec icona avvertenze

Avvertenze

Perché una superficie waferata?
Le superfici tradizionali dell'XPS sono relativamente lisce. La waferatura crea invece una texture in rilievo studiata per offrire una superficie...

Applicazioni con X-FOAM® WAFER

Ediltec X FOAMWAFER Piani Piloty 1

PAVIMENTI SU PORTICATI (PIANI PILOTIS)

cappotto esterno con poliuretano

CAPPOTTO

Ediltec X FOAM EASY PIL 1

ISOLAMENTO DEI PONTI TERMICI

Altri Prodotti...

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Domande frequenti - faq

Perché due pannelli con lo stesso spessore possono avere prestazioni molto diverse?

Lo spessore, da solo, non determina la capacità isolante.

Il parametro realmente importante è la conducibilità termica dichiarata (λD): più questo valore è basso, maggiore sarà la capacità del materiale di limitare il passaggio del calore.

Ad esempio, un pannello con λD pari a 0,022 W/mK può raggiungere la stessa prestazione termica di un altro materiale che richiederebbe diversi centimetri in più di spessore.

Oltre alla conducibilità occorre però valutare anche:

  • stabilità dimensionale nel tempo;
  • assorbimento d’acqua;
  • resistenza meccanica;
  • continuità dell’isolamento nella posa;
  • presenza di ponti termici.

Due edifici con lo stesso spessore di isolamento possono quindi avere consumi energetici molto differenti se il materiale, la posa o la progettazione non sono adeguati.

L’isolamento continua a funzionare anche dopo molti anni?

Sì, purché venga scelto un materiale certificato e installato correttamente.

Le prestazioni di un isolante non dipendono solamente dal giorno della posa, ma dalla sua capacità di mantenere nel tempo le caratteristiche dichiarate.

Per questo le norme europee richiedono che i valori di conducibilità siano dichiarati considerando anche l’invecchiamento del materiale.

La durabilità dipende inoltre da diversi fattori:

  • esposizione all’umidità;
  • raggi UV durante il cantiere;
  • qualità della posa;
  • compatibilità con gli altri materiali;
  • eventuali deformazioni dovute ai carichi.

Un sistema isolante ben progettato può mantenere elevate prestazioni per tutta la vita utile dell’edificio, contribuendo a ridurre i consumi energetici e aumentando il comfort interno.

Come posso evitare i ponti termici quando realizzo un isolamento?

Anche il miglior pannello isolante può perdere efficacia se la progettazione dei dettagli costruttivi non è corretta.

I ponti termici si concentrano generalmente in corrispondenza di balconi, pilastri, travi, serramenti, attacchi tra pareti e coperture o punti di fissaggio.

Per limitarli è consigliabile:

  • garantire la continuità dello strato isolante;
  • scegliere pannelli con elevata precisione dimensionale e giunzioni adeguate;
  • progettare correttamente i raccordi tra i diversi elementi costruttivi;
  • utilizzare accessori compatibili con il sistema isolante;
  • verificare i dettagli mediante calcoli termoigrometrici quando richiesto.

Una corretta gestione dei ponti termici non migliora soltanto l’efficienza energetica, ma riduce anche il rischio di condensa superficiale, muffe e degrado dei materiali nel tempo.

Quale ruolo svolgono gli isolanti PIR e XPS nel comportamento estivo dell’edificio?

I pannelli in poliuretano PIR e polistirene estruso XPS contribuiscono a migliorare il comportamento dinamico dell’involucro grazie alla loro elevata resistenza termica. Inseriti all’interno di una stratigrafia correttamente progettata, aiutano a limitare il flusso di calore verso gli ambienti interni, migliorando l’attenuazione termica e contribuendo al comfort estivo. Tuttavia, le prestazioni complessive dipendono sempre dalla progettazione dell’intero sistema costruttivo e non dal solo materiale isolante.

L’EPS costa meno dell’XPS e ha le stesse prestazioni?

FALSO

L’XPS possiede migliori caratteristiche in termini di resistenza alla compressione, assorbimento d’acqua e resistenza a cicli di gelo/disgelo, abbinate a elevate prestazioni termiche a lungo termine, anche a causa dello scarso rischio che assorba acqua ed umidità.

Fino a quale temperatura la lastra di polistirene estruso conserva la sua forma?

Per il polistirene estruso la temperatura massima di esercizio è di 75°C. Con temperature superiori possono verificarsi deformazioni permanenti: è consigliato quindi non coprire con protezioni scure i pannelli durante le calde giornate estive.

 

Approfondimenti Tecnici

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