Il tetto caldo è una delle configurazioni più diffuse per l’isolamento delle coperture piane e prevede il posizionamento dello strato isolante al di sotto del manto impermeabile.
A differenza del tetto rovescio, nel quale l’isolante viene installato sopra l’impermeabilizzazione, nel tetto caldo è quindi la membrana impermeabile a costituire lo strato superiore di protezione del pacchetto isolante.
Questa configurazione può essere realizzata con membrane bituminose o sintetiche, adottando materiali, sistemi di fissaggio e strati funzionali compatibili tra loro e con le condizioni di esercizio previste dal progetto.
La posizione protetta dell’isolante permette di limitarne l’esposizione diretta all’acqua meteorica e agli agenti atmosferici, contribuendo a preservarne nel tempo le caratteristiche e le prestazioni.
In una copertura piana con isolamento sotto membrana, il materiale isolante deve essere scelto considerando non soltanto la prestazione termica, ma anche le sollecitazioni determinate dalla stratigrafia e dal sistema di impermeabilizzazione.
Il prodotto che più si presta a questo tipo di applicazione è senza dubbio la schiuma polyiso di POLIISO® VV, poiché, oltre a possedere tutte queste caratteristiche, resiste a temperature d’esercizio fino a 110°C che facilmente possono venire sfiorate in questo tipo di applicazione.
I manti sintetici sono mescole di resine addittivate con plastificanti, stabilizzanti e pigmenti prodotte mediante estrusione, calandratura e spalmatura. Possono presentare struttura omogenea, o stabilizzata e rinforzata o anche supportata con fibre. L’impiego a vista di una guaina sintetica prevede l’uso di additivi con protezione anti UV.