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Pannelli sandwich
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GIBITEC® ES

GIBITEC® ES è un pannello semisandwich prefabbricato per l’isolamento termico delle pareti dall’interno, costituito da una lastra in cartongesso dello spessore di 13 mm accoppiata a una lastra isolante in polistirene estruso X-FOAM®, priva della pelle di estrusione per favorire l’adesione tra i materiali.

 

L’accoppiamento tra cartongesso e XPS permette di integrare in un unico pannello lo strato isolante e la superficie destinata alla successiva finitura interna, semplificando la realizzazione della controparete. Questa soluzione risulta particolarmente interessante negli interventi di riqualificazione energetica dall’interno, ad esempio quando non è possibile intervenire sulla facciata esterna dell’edificio.

 

La struttura a celle chiuse di X-FOAM® garantisce buone prestazioni di isolamento termico, resistenza meccanica e ridotto assorbimento d’acqua. Le lastre X-FOAM® utilizzate nel pannello dichiarano una resistenza alla compressione ≥ 200 kPa e sono classificate in Euroclasse E secondo la norma europea EN 13501-1.

 

GIBITEC® ES è disponibile nel formato 1200 × 3000 mm o 1200 × 2000 mm, con cartongesso da 13 o 10 mm e differenti spessori di isolante, permettendo di configurare la soluzione in funzione delle esigenze di isolamento e degli spazi disponibili.

 

APPLICAZIONI CON GIBITEC® ES

  • Isolamento termico delle pareti dall’interno
Ediltec icona posa in opera

Vantaggi

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Utile da sapere

Isolamento e finitura in un unico elemento
L'accoppiamento prefabbricato tra X-FOAM® e cartongesso permette di realizzare contemporaneamente lo strato isolante e il supporto per la...

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Avvertenze

Isolare dall'interno richiede una verifica igrotermica
L'isolamento interno modifica il comportamento termoigrometrico della parete esistente. È quindi importante verificare la...

Applicazioni con GIBITEC® ES

Ediltec Gibitec ES parete 1 1

ISOLAMENTO DALL’INTERNO

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Domande frequenti - faq

Perché due pannelli con lo stesso spessore possono avere prestazioni molto diverse?

Lo spessore, da solo, non determina la capacità isolante.

Il parametro realmente importante è la conducibilità termica dichiarata (λD): più questo valore è basso, maggiore sarà la capacità del materiale di limitare il passaggio del calore.

Ad esempio, un pannello con λD pari a 0,022 W/mK può raggiungere la stessa prestazione termica di un altro materiale che richiederebbe diversi centimetri in più di spessore.

Oltre alla conducibilità occorre però valutare anche:

  • stabilità dimensionale nel tempo;
  • assorbimento d’acqua;
  • resistenza meccanica;
  • continuità dell’isolamento nella posa;
  • presenza di ponti termici.

Due edifici con lo stesso spessore di isolamento possono quindi avere consumi energetici molto differenti se il materiale, la posa o la progettazione non sono adeguati.

L’isolamento continua a funzionare anche dopo molti anni?

Sì, purché venga scelto un materiale certificato e installato correttamente.

Le prestazioni di un isolante non dipendono solamente dal giorno della posa, ma dalla sua capacità di mantenere nel tempo le caratteristiche dichiarate.

Per questo le norme europee richiedono che i valori di conducibilità siano dichiarati considerando anche l’invecchiamento del materiale.

La durabilità dipende inoltre da diversi fattori:

  • esposizione all’umidità;
  • raggi UV durante il cantiere;
  • qualità della posa;
  • compatibilità con gli altri materiali;
  • eventuali deformazioni dovute ai carichi.

Un sistema isolante ben progettato può mantenere elevate prestazioni per tutta la vita utile dell’edificio, contribuendo a ridurre i consumi energetici e aumentando il comfort interno.

Come posso evitare i ponti termici quando realizzo un isolamento?

Anche il miglior pannello isolante può perdere efficacia se la progettazione dei dettagli costruttivi non è corretta.

I ponti termici si concentrano generalmente in corrispondenza di balconi, pilastri, travi, serramenti, attacchi tra pareti e coperture o punti di fissaggio.

Per limitarli è consigliabile:

  • garantire la continuità dello strato isolante;
  • scegliere pannelli con elevata precisione dimensionale e giunzioni adeguate;
  • progettare correttamente i raccordi tra i diversi elementi costruttivi;
  • utilizzare accessori compatibili con il sistema isolante;
  • verificare i dettagli mediante calcoli termoigrometrici quando richiesto.

Una corretta gestione dei ponti termici non migliora soltanto l’efficienza energetica, ma riduce anche il rischio di condensa superficiale, muffe e degrado dei materiali nel tempo.

Quale ruolo svolgono gli isolanti PIR e XPS nel comportamento estivo dell’edificio?

I pannelli in poliuretano PIR e polistirene estruso XPS contribuiscono a migliorare il comportamento dinamico dell’involucro grazie alla loro elevata resistenza termica. Inseriti all’interno di una stratigrafia correttamente progettata, aiutano a limitare il flusso di calore verso gli ambienti interni, migliorando l’attenuazione termica e contribuendo al comfort estivo. Tuttavia, le prestazioni complessive dipendono sempre dalla progettazione dell’intero sistema costruttivo e non dal solo materiale isolante.

Con cosa è possibile incollare le lastre in XPS e i pannelli PIR?

Le lastre in XPS possono essere trattate fondamentalmente con tutti gli adesivi idonei al polistirene. Tra questi, ad esempio, guaine adesive bituminose applicate a freddo, adesivi poliuretanici ed adesivi a base di cemento. In generale, occorrerà usare adesivi privi di solventi. Occorrerà sempre attenersi ai consigli del produttore dell’adesivo.

I pannelli in poliuretano espanso rigido offrono compatibilità con bitumi, collanti di natura organica, ottima resistenza ai fissaggi meccanici valutata secondo il Pull Through Test (carico di estrazione del vento). In particolare per i prodotti in poliuretano con supporto in alluminio è consigliabile utilizzare colle poliuretaniche mono o bicomponenti in quanto, essendo rivestimenti senza alcuna porosità, risulta difficoltoso assorbire l’umidità dei collanti di natura organica.

Le lastre isolanti in XPS e pannelli PIR sono prodotti durevoli?

VERO, I prodotti in XPS e PIR hanno una vita utile superiore ai 50 anni che corrisponde alla vita utile degli edifici ordinari.
Grazie alla sua struttura a celle chiuse non subisce, nelle normali condizioni d’uso, trasformazioni causate da assorbimento d’acqua, compressione, insaccamenti, ecc.

Approfondimenti Tecnici

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