Dettaglio
Coperture piane
  • Tetto caldo
  • Tetto rovescio
Coperture a falde
  • Isolamento sotto membrana bituminosa
  • Coperture a falde su travi in legno
  • Isolamento sopra membrana bituminosa
  • Sistema tetto
Isolamento in intercapedine
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Isolamento dall'esterno
  • Facciate ventilate
  • Cappotto
Isolamento dall'interno
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  • Pavimenti industriali o di celle frigorifere
Sotto platea di fondazione
  • Isolamento platea di fondazione
Furgonature isotermiche
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Tamponamenti e ristrutturazioni in ambienti umidi
Ponti termici
  • Isolamento dei ponti termici
Pannelli sandwich
  • Pannelli sandwich

POLIISO® SB HD

POLIISO® SB HD è un pannello per l’isolamento termico costituito da una schiuma polyiso (poliuretano espanso) rigida a celle chiuse, di colore giallo, espansa fra due supporti: quello della faccia superiore in velovetro bitumato e quello della faccia inferiore in velovetro saturato mineralizzato.

I pannelli dichiarano valori di λD pari a 0,027 W/mK per spessori fino a 40 mm, 0,026 W/mK per spessori da 50 a 90 mm e 0,025 W/mK per spessori superiori, secondo la norma europea EN 13165.

 

Grazie alla resistenza alla compressione ≥ 200 kPa, POLIISO® SB HD è particolarmente indicato per applicazioni in copertura soggette a maggiori sollecitazioni meccaniche. Il rivestimento superiore in velovetro bitumato garantisce la compatibilità con i più comuni sistemi di impermeabilizzazione mediante membrane bituminose, offrendo una soluzione affidabile per coperture ad alte prestazioni. I pannelli hanno dimensioni standard 600 × 1200 mm e sono disponibili negli spessori da 30 a 160 mm.

 

APPLICAZIONI CON POLIISO® SB HD

  • Tetto caldo sotto guaina bituminosa
  • Tetto caldo giardino
  • Tetto a falde sotto guaina ventilato
Ediltec icona posa in opera

Vantaggi

Ediltec icona vantaggi

Utile da sapere

Maggiore resistenza alle sollecitazioni meccaniche
La resistenza alla compressione ≥ 200 kPa rende POLIISO® SB HD particolarmente indicato per coperture nelle quali lo strato...

Ediltec icona avvertenze

Avvertenze

Quando scegliere la versione HD?
La versione HD è particolarmente interessante quando il progetto richiede una maggiore resistenza meccanica dello strato isolante. La scelta...

Applicazioni con POLIISO® SB HD

Ediltec POLIISO SB DIFFUSORI 1

COPERTURE PIANE SOTTO MEMBRANA BITUMINOSA DEL TIPO TETTO CALDO

Ediltec POLIISO SB tetto sottoguai 1

COPERTURE A FALDE VENTILATE SOTTO MEMBRANA

Ediltec POLIISO SB tetto giardino 1

TETTO CALDO GIARDINO (TETTO CALDO TRADIZIONALE)

Altri Prodotti...

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Domande frequenti - faq

Perché due pannelli con lo stesso spessore possono avere prestazioni molto diverse?

Lo spessore, da solo, non determina la capacità isolante.

Il parametro realmente importante è la conducibilità termica dichiarata (λD): più questo valore è basso, maggiore sarà la capacità del materiale di limitare il passaggio del calore.

Ad esempio, un pannello con λD pari a 0,022 W/mK può raggiungere la stessa prestazione termica di un altro materiale che richiederebbe diversi centimetri in più di spessore.

Oltre alla conducibilità occorre però valutare anche:

  • stabilità dimensionale nel tempo;
  • assorbimento d’acqua;
  • resistenza meccanica;
  • continuità dell’isolamento nella posa;
  • presenza di ponti termici.

Due edifici con lo stesso spessore di isolamento possono quindi avere consumi energetici molto differenti se il materiale, la posa o la progettazione non sono adeguati.

L’isolamento continua a funzionare anche dopo molti anni?

Sì, purché venga scelto un materiale certificato e installato correttamente.

Le prestazioni di un isolante non dipendono solamente dal giorno della posa, ma dalla sua capacità di mantenere nel tempo le caratteristiche dichiarate.

Per questo le norme europee richiedono che i valori di conducibilità siano dichiarati considerando anche l’invecchiamento del materiale.

La durabilità dipende inoltre da diversi fattori:

  • esposizione all’umidità;
  • raggi UV durante il cantiere;
  • qualità della posa;
  • compatibilità con gli altri materiali;
  • eventuali deformazioni dovute ai carichi.

Un sistema isolante ben progettato può mantenere elevate prestazioni per tutta la vita utile dell’edificio, contribuendo a ridurre i consumi energetici e aumentando il comfort interno.

Come posso evitare i ponti termici quando realizzo un isolamento?

Anche il miglior pannello isolante può perdere efficacia se la progettazione dei dettagli costruttivi non è corretta.

I ponti termici si concentrano generalmente in corrispondenza di balconi, pilastri, travi, serramenti, attacchi tra pareti e coperture o punti di fissaggio.

Per limitarli è consigliabile:

  • garantire la continuità dello strato isolante;
  • scegliere pannelli con elevata precisione dimensionale e giunzioni adeguate;
  • progettare correttamente i raccordi tra i diversi elementi costruttivi;
  • utilizzare accessori compatibili con il sistema isolante;
  • verificare i dettagli mediante calcoli termoigrometrici quando richiesto.

Una corretta gestione dei ponti termici non migliora soltanto l’efficienza energetica, ma riduce anche il rischio di condensa superficiale, muffe e degrado dei materiali nel tempo.

Quale ruolo svolgono gli isolanti PIR e XPS nel comportamento estivo dell’edificio?

I pannelli in poliuretano PIR e polistirene estruso XPS contribuiscono a migliorare il comportamento dinamico dell’involucro grazie alla loro elevata resistenza termica. Inseriti all’interno di una stratigrafia correttamente progettata, aiutano a limitare il flusso di calore verso gli ambienti interni, migliorando l’attenuazione termica e contribuendo al comfort estivo. Tuttavia, le prestazioni complessive dipendono sempre dalla progettazione dell’intero sistema costruttivo e non dal solo materiale isolante.

Temperature utilizzo pannelli in poliuretano?

Per quanto riguarda il poliuretano espanso rigido, non essendo un materiale termoplastico ma termoindurente, è utilizzabile in un range di temperature normalmente comprese fra -40 °C e +110 °C. Per brevi periodi possono sopportare anche temperature superiori. Lunghe esposizioni alle temperature potranno causare deformazioni alla schiuma o ai rivestimenti, ma non provocare sublimazioni o fusioni.
Questa caratteristica è particolarmente importante nell’applicazione degli isolanti in copertura, sotto manti impermeabili, sintetici o bituminosi, che richiedono la sigillatura a caldo dei teli o la posa mediante spalmatura di bitume fuso.

Il poliuretano fonde in caso d’incendio?

FALSO, Il poliuretano è un prodotto termoindurente perciò in fase di combustione non fonde, non rilascia gocce o particelle ardenti e mantiene sostanzialmente intatta la sua struttura durante le fasi di pirolisi e carbonizzazione.

Approfondimenti Tecnici

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