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TETTO ROVESCIO PRATICABILE O TETTO A TERRAZZA

Il tetto rovescio praticabile, comunemente utilizzato per la realizzazione di terrazze e coperture piane calpestabili, si distingue dalla copertura tradizionale per la posizione dello strato isolante rispetto all’impermeabilizzazione.

 

Come in qualsiasi tetto rovescio, la membrana impermeabile viene infatti posizionata al di sotto dell’isolamento termico. Questa configurazione permette allo strato isolante di proteggere nel tempo l’impermeabilizzazione dalle escursioni termiche, dall’irraggiamento solare e dalle sollecitazioni meccaniche legate agli strati sovrastanti, contribuendo alla durabilità dell’intero pacchetto di copertura.

 
Nel caso di una copertura praticabile, al di sopra dell’isolante viene realizzata una finitura resistente al calpestio, che può essere costituita, in funzione del sistema progettato, da pavimentazioni su massetto oppure da elementi posati a secco o sopraelevati.
 

Perché il polistirene estruso nel tetto rovescio

Nel tetto rovescio l’isolante è collocato al di sopra dello strato impermeabile e si trova quindi in una posizione particolarmente esposta all’acqua, all’umidità e alle variazioni di temperatura.

Per questo tipo di applicazione è normalmente impiegato il polistirene estruso (XPS), grazie alla combinazione di caratteristiche particolarmente adatte a queste condizioni di esercizio:

 

  • ridotto assorbimento d’acqua, fondamentale per mantenere le prestazioni dell’isolante in presenza di umidità;
  • elevata resistenza alla compressione, importante soprattutto nelle coperture praticabili e in presenza di carichi permanenti;
  • resistenza ai cicli di gelo e disgelo, necessaria per un materiale installato in una posizione esposta alle condizioni climatiche;
  • stabilità e durabilità delle prestazioni nelle condizioni tipiche delle coperture rovesce.
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Posa in opera

Sulla soletta, che costituisce il piano del tetto, si costruisce una cappa in malta leggera che abbia una pendenza minima dell’1%. Su questa cappa si dispone la guaina...

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Vantaggi

La disposizione dell'isolante sopra l'impermeabilizzazione consente di proteggere uno degli elementi più delicati della copertura.
La membrana impermeabile risulta meno...

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Avvertenze

Nel tetto rovescio praticabile è importante considerare l'interazione tra impermeabilizzazione, isolamento, drenaggio e pavimentazione. Il corretto funzionamento della copertura...

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Domande frequenti - faq

Le lastre in XPS possono essere immagazzinate all’esterno?

Non ci sono controindicazioni in merito. Chiaramente i prodotti in polistirene, essendo manufatti leggeri, richiedono un po’ di riguardo. Il materiale prodotto viene stoccato utilizzando una pellicola protettiva resistente agli UV per evitare la formazione  della patina giallastra che si può creare sulle superfici esposte al sole.

I prodotti isolanti possono essere mangiati da topi?

No, essendo un prodotto derivato da idrocarburi naturali non costituisce nutrimento per alcun essere vivente, compresi i microrganismi. In qualche caso può capitare che piccoli roditori o uccelli cerchino di ricavarsi il proprio nido. E’ quindi importante posare correttamente scossaline laterali e accessori per la ventilazione in modo da impedirne l’accesso.

Con cosa si tagliano o si profilano le lastre in XPS e i pannelli PIR?

Le lastre isolanti in polistirene espanso estruso XPS possono esser tagliate, al fine di dar loro una forma, con “cutter”, seghetti a mano, elettrici, radiali ed anche con filo caldo.

I pannelli in poliuretano, invece,  non possono esser tagliati a filo caldo o con seghetti elettrici ma solo con taglierine a filo rotante, cutter, seghe circolari, seghetti a mano, etc.

Le lastre isolanti in XPS e pannelli PIR sono prodotti durevoli?

VERO, I prodotti in XPS e PIR hanno una vita utile superiore ai 50 anni che corrisponde alla vita utile degli edifici ordinari.
Grazie alla sua struttura a celle chiuse non subisce, nelle normali condizioni d’uso, trasformazioni causate da assorbimento d’acqua, compressione, insaccamenti, ecc.

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