La tipologia del “tetto caldo” può essere realizzata con membrane bituminose o sintetiche, ma prevede sempre che l’isolante termico sia posto sotto guaina.
Il vantaggio di questa soluzione sta nell’essere conosciuta ed applicata da molto tempo, riducendo in questo modo la possibilità di errori. L’isolante rimane sempre protetto dall’impermeabilizzazione, le sue caratteristiche e prestazioni vengono a lungo preservate e non si verifica effetto dilavamento.
Il tipo di isolante richiesto in questo tipo di applicazione dovrà necessariamente possedere le seguenti caratteristiche: ottime proprietà isolanti, buona resistenza alla compressione, resistenza al calore, resistenza ai solventi del bitume.
Nella scelta dell’isolante, però, è bene tener presente che ad esempio il polistirene estruso e il polistirolo espanso possono non resistere alle temperature superiori agli 80°C che si hanno non solo in fase di posa, ma anche in condizioni di esercizio. Si deve avere particolare cura quindi nella posa di questi prodotti a contatto con guaine sintetiche e bituminose ad alto contenuto di plastificanti e solventi.
I prodotti fibrosi, invece, non hanno una resistenza all’umidità tale da garantire la costanza delle loro prestazioni nel tempo e non hanno una resistenza alla compressione tale da garantire la costanza degli spessori e la resistenza al pedonamento.
I pannelli in schiuma polyiso rappresentano, quindi, la soluzione ottimale per questo tipo di applicazione. Nello specifico, POLIISO® SB, è particolarmente indicato nel caso di coperture piane sotto guaina bituminosa ed assicura la migliore adesione possibile al manto impermeabilizzante.