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POLIISO® TEGOLA DOPPIO PASSO

POLIISO® TEGOLA DOPPIO PASSO è un pannello  strutturale e portante per l’isolamento termico sottotegola costituito da una schiuma polyiso (poliuretano espanso) rigida a celle chiuse, di colore giallo, espansa fra due supporti di alluminio goffrato da 50 μm. I pannelli, battentati su 4 lati,  dichiarano valori di λD pari a 0,022 W/mK secondo la norma europea EN 13165, valori di resistenza alla compressione ≥ 150 kPa ed hanno lunghezza pari a 1190 mm, larghezza pari al doppio rispetto al passo della tegola e spessori disponibili da 60 a 140 mm. I pannelli sono classificati al fuoco EUROCLASSE E secondo la normativa europea EN 13501-1; sono resi portanti grazie all’inserimento, in lunghezza, di un profilo metallico portategole, dotato di fori atti a favorire la microventilazione sotto il manto di copertura. Ediltec è da sempre attenta alle esigenze del mercato ed è la prima azienda del settore a proporre questa tipologia di prodotto.

 

POLIISO® TEGOLA DOPPIO PASSO è un doppio passo in avanti

 

Rispetto alla versione lunghezza 2.400 mm, risultano notevolmente facilitate le fasi di movimentazione, stoccaggio ed applicazione. È disponibile anche un profilo XL avente altezza 42 mm per garantire una maggiore ventilazione. Con il nuovo profilo XL possiamo infatti parlare di ventilazione, anziché microventilazione, ai sensi della UNI 9460:2008.

 

APPLICAZIONI CON POLIISO® TEGOLA DOPPIO PASSO: isolamento sottotegola di tetto ventilato

Ediltec icona posa in opera

Vantaggi

Perché 1190 mm? La lunghezza ridotta non nasce da un'esigenza termica, ma da una scelta progettuale orientata alla praticità in cantiere. Un elemento più compatto è più semplice...

Ediltec icona vantaggi

Utile da sapere

Ediltec icona avvertenze

Avvertenze

Formato compatto, più facile da movimentare La lunghezza di 1190 mm rende il pannello più maneggevole rispetto alla versione da 2400 mm, facilitando il trasporto e la...

Applicazioni con POLIISO® TEGOLA DOPPIO PASSO

Ediltec POLIISO TT gronda 1

TETTO MICROVENTILATO / VENTILATO

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Domande frequenti - faq

Perché due pannelli con lo stesso spessore possono avere prestazioni molto diverse?

Lo spessore, da solo, non determina la capacità isolante.

Il parametro realmente importante è la conducibilità termica dichiarata (λD): più questo valore è basso, maggiore sarà la capacità del materiale di limitare il passaggio del calore.

Ad esempio, un pannello con λD pari a 0,022 W/mK può raggiungere la stessa prestazione termica di un altro materiale che richiederebbe diversi centimetri in più di spessore.

Oltre alla conducibilità occorre però valutare anche:

  • stabilità dimensionale nel tempo;
  • assorbimento d’acqua;
  • resistenza meccanica;
  • continuità dell’isolamento nella posa;
  • presenza di ponti termici.

Due edifici con lo stesso spessore di isolamento possono quindi avere consumi energetici molto differenti se il materiale, la posa o la progettazione non sono adeguati.

L’isolamento continua a funzionare anche dopo molti anni?

Sì, purché venga scelto un materiale certificato e installato correttamente.

Le prestazioni di un isolante non dipendono solamente dal giorno della posa, ma dalla sua capacità di mantenere nel tempo le caratteristiche dichiarate.

Per questo le norme europee richiedono che i valori di conducibilità siano dichiarati considerando anche l’invecchiamento del materiale.

La durabilità dipende inoltre da diversi fattori:

  • esposizione all’umidità;
  • raggi UV durante il cantiere;
  • qualità della posa;
  • compatibilità con gli altri materiali;
  • eventuali deformazioni dovute ai carichi.

Un sistema isolante ben progettato può mantenere elevate prestazioni per tutta la vita utile dell’edificio, contribuendo a ridurre i consumi energetici e aumentando il comfort interno.

Come posso evitare i ponti termici quando realizzo un isolamento?

Anche il miglior pannello isolante può perdere efficacia se la progettazione dei dettagli costruttivi non è corretta.

I ponti termici si concentrano generalmente in corrispondenza di balconi, pilastri, travi, serramenti, attacchi tra pareti e coperture o punti di fissaggio.

Per limitarli è consigliabile:

  • garantire la continuità dello strato isolante;
  • scegliere pannelli con elevata precisione dimensionale e giunzioni adeguate;
  • progettare correttamente i raccordi tra i diversi elementi costruttivi;
  • utilizzare accessori compatibili con il sistema isolante;
  • verificare i dettagli mediante calcoli termoigrometrici quando richiesto.

Una corretta gestione dei ponti termici non migliora soltanto l’efficienza energetica, ma riduce anche il rischio di condensa superficiale, muffe e degrado dei materiali nel tempo.

Quale ruolo svolgono gli isolanti PIR e XPS nel comportamento estivo dell’edificio?

I pannelli in poliuretano PIR e polistirene estruso XPS contribuiscono a migliorare il comportamento dinamico dell’involucro grazie alla loro elevata resistenza termica. Inseriti all’interno di una stratigrafia correttamente progettata, aiutano a limitare il flusso di calore verso gli ambienti interni, migliorando l’attenuazione termica e contribuendo al comfort estivo. Tuttavia, le prestazioni complessive dipendono sempre dalla progettazione dell’intero sistema costruttivo e non dal solo materiale isolante.

E’ sempre necessaria un’elevata massa in copertura?

FALSO,  per garantire un buon comportamento durante il regime estivo il parametro di riferimento per la valutazione dell’efficacia estiva delle strutture opache è la trasmittanza termica periodica Yie. Tale parametro si calcola tenendo conto di: conducibilità termica, calore specifico, spessore e densità. La prestazione estiva quindi può essere raggiunta anche con strutture leggere costituite da materiali con buoni valori di conducibilità termica e calore specifico. In quest’ottica è possibile considerare soluzioni combinate tra materiali con elevata resistenza termica e materiali con elevato calore specifico e non esclusivamente soluzioni particolarmente massive.

 

Temperature utilizzo pannelli in poliuretano?

Per quanto riguarda il poliuretano espanso rigido, non essendo un materiale termoplastico ma termoindurente, è utilizzabile in un range di temperature normalmente comprese fra -40 °C e +110 °C. Per brevi periodi possono sopportare anche temperature superiori. Lunghe esposizioni alle temperature potranno causare deformazioni alla schiuma o ai rivestimenti, ma non provocare sublimazioni o fusioni.
Questa caratteristica è particolarmente importante nell’applicazione degli isolanti in copertura, sotto manti impermeabili, sintetici o bituminosi, che richiedono la sigillatura a caldo dei teli o la posa mediante spalmatura di bitume fuso.

Approfondimenti Tecnici

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