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POLIISO® TEGOLA

POLIISO® TEGOLA è un pannello isolante specificamente sviluppato per la realizzazione dell’isolamento termico sottotegola nelle coperture a falda ventilate. È costituito da una schiuma polyiso (PIR) rigida a celle chiuse, di colore giallo, espansa fra due supporti in alluminio goffrato e integrata con un profilo metallico portategole in Aluzinc.

 

Il pannello dichiara un valore di λD pari a 0,022 W/mK secondo la norma europea EN 13165 e una resistenza alla compressione ≥ 150 kPa. L’elevata capacità isolante della schiuma polyiso permette di ottenere importanti valori di resistenza termica contenendo lo spessore del pacchetto di copertura. POLIISO® TEGOLA è classificato in Euroclasse E secondo la norma EN 13501-1.

 

I pannelli sono battentati sui quattro lati per favorire la continuità dello strato isolante, hanno una lunghezza di 2400 mm e sono disponibili negli spessori da 60 a 140 mm. La larghezza viene definita in funzione del passo della tegola, così da predisporre direttamente sulla superficie del pannello il corretto posizionamento degli elementi di copertura.

 

L’elemento distintivo del sistema è il profilo metallico portategole forato, che svolge contemporaneamente la funzione di supporto per il manto e di distanziamento necessario alla creazione di una camera di ventilazione sottotegola. La foratura del profilo favorisce la circolazione dell’aria lungo la falda, contribuendo alla corretta ventilazione del manto di copertura.

 

Il profilo è realizzato mediante una particolare geometria e punzonatura a freddo che ne aumenta la rigidità e la stabilità. Oltre alla versione standard, è disponibile un profilo di altezza 42 mm, pensato per aumentare la sezione destinata alla ventilazione sottotegola. Per gli spessori 60 e 80 mm con profilo da 42 mm sono previste specifiche geometrie del battente.

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Vantaggi

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Utile da sapere

Isolamento ad altissima efficienza Con un valore di λD = 0,022 W/mK, POLIISO® TEGOLA permette di ottenere elevate prestazioni termiche con spessori contenuti, contribuendo a...

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Avvertenze

Perché ventilare il sottotegola? La presenza di una camera d'aria ventilata favorisce il movimento dell'aria dalla gronda verso il colmo. In estate contribuisce alla gestione del...

Applicazioni con POLIISO® TEGOLA

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Domande frequenti - faq

Perché due pannelli con lo stesso spessore possono avere prestazioni molto diverse?

Lo spessore, da solo, non determina la capacità isolante.

Il parametro realmente importante è la conducibilità termica dichiarata (λD): più questo valore è basso, maggiore sarà la capacità del materiale di limitare il passaggio del calore.

Ad esempio, un pannello con λD pari a 0,022 W/mK può raggiungere la stessa prestazione termica di un altro materiale che richiederebbe diversi centimetri in più di spessore.

Oltre alla conducibilità occorre però valutare anche:

  • stabilità dimensionale nel tempo;
  • assorbimento d’acqua;
  • resistenza meccanica;
  • continuità dell’isolamento nella posa;
  • presenza di ponti termici.

Due edifici con lo stesso spessore di isolamento possono quindi avere consumi energetici molto differenti se il materiale, la posa o la progettazione non sono adeguati.

L’isolamento continua a funzionare anche dopo molti anni?

Sì, purché venga scelto un materiale certificato e installato correttamente.

Le prestazioni di un isolante non dipendono solamente dal giorno della posa, ma dalla sua capacità di mantenere nel tempo le caratteristiche dichiarate.

Per questo le norme europee richiedono che i valori di conducibilità siano dichiarati considerando anche l’invecchiamento del materiale.

La durabilità dipende inoltre da diversi fattori:

  • esposizione all’umidità;
  • raggi UV durante il cantiere;
  • qualità della posa;
  • compatibilità con gli altri materiali;
  • eventuali deformazioni dovute ai carichi.

Un sistema isolante ben progettato può mantenere elevate prestazioni per tutta la vita utile dell’edificio, contribuendo a ridurre i consumi energetici e aumentando il comfort interno.

Come posso evitare i ponti termici quando realizzo un isolamento?

Anche il miglior pannello isolante può perdere efficacia se la progettazione dei dettagli costruttivi non è corretta.

I ponti termici si concentrano generalmente in corrispondenza di balconi, pilastri, travi, serramenti, attacchi tra pareti e coperture o punti di fissaggio.

Per limitarli è consigliabile:

  • garantire la continuità dello strato isolante;
  • scegliere pannelli con elevata precisione dimensionale e giunzioni adeguate;
  • progettare correttamente i raccordi tra i diversi elementi costruttivi;
  • utilizzare accessori compatibili con il sistema isolante;
  • verificare i dettagli mediante calcoli termoigrometrici quando richiesto.

Una corretta gestione dei ponti termici non migliora soltanto l’efficienza energetica, ma riduce anche il rischio di condensa superficiale, muffe e degrado dei materiali nel tempo.

Lo sfasamento termico dipende solo dallo spessore dell’isolante?

No. Lo sfasamento termico non dipende esclusivamente dallo spessore dell’isolante, ma dal comportamento dell’intera stratigrafia. Entrano in gioco diversi fattori, tra cui la conducibilità dei materiali, la loro capacità termica, la disposizione degli strati, la presenza di eventuali intercapedini ventilate e la resistenza termica complessiva dell’involucro. Per questo motivo due pareti con lo stesso spessore possono avere prestazioni estive molto differenti.

Quale ruolo svolgono gli isolanti PIR e XPS nel comportamento estivo dell’edificio?

I pannelli in poliuretano PIR e polistirene estruso XPS contribuiscono a migliorare il comportamento dinamico dell’involucro grazie alla loro elevata resistenza termica. Inseriti all’interno di una stratigrafia correttamente progettata, aiutano a limitare il flusso di calore verso gli ambienti interni, migliorando l’attenuazione termica e contribuendo al comfort estivo. Tuttavia, le prestazioni complessive dipendono sempre dalla progettazione dell’intero sistema costruttivo e non dal solo materiale isolante.

E’ sempre necessaria un’elevata massa in copertura?

FALSO,  per garantire un buon comportamento durante il regime estivo il parametro di riferimento per la valutazione dell’efficacia estiva delle strutture opache è la trasmittanza termica periodica Yie. Tale parametro si calcola tenendo conto di: conducibilità termica, calore specifico, spessore e densità. La prestazione estiva quindi può essere raggiunta anche con strutture leggere costituite da materiali con buoni valori di conducibilità termica e calore specifico. In quest’ottica è possibile considerare soluzioni combinate tra materiali con elevata resistenza termica e materiali con elevato calore specifico e non esclusivamente soluzioni particolarmente massive.

 

Approfondimenti Tecnici

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